Arredo urbano e riqualificazione

II concetto di fondo da cui prende le mosse l’ipotesi di riqualificazione è quella secondo cui la qualità degli interventi di arredo urbano è strettamente legata all’idea di radicamento.

Si considerano radicate le soluzioni che rappresentano testimonianze della storia locale, degli usi, delle tradizioni artigianali, degli obiettivi di diversa qualificazione degli spazi da parte dei residenti, secondo vicende ben presenti nella coscienza e nella memoria dei cittadini.

Un arredo di qualità, pertanto, viene apprezzato da una parte per i suoi caratteri funzionali, dall’altra per la sua capacità di rappresentazione di elementi della cultura locale che collaborano a definire l’identità di un abitato.

Da questo punto di vista, riqualificare l’arredo urbano significa anzitutto: ricercare questa identità, mettendo in luce gli elementi che meglio la illustrano, per poi adottare soluzioni nel solco della continuità con quelle già presenti e tradizionali, senza peraltro doverle pedissequamente ricalcare.

Il traffico

Generalmente l’obiettivo di migliorare la vivibilità degli spazi aperti è legato alla possibilità di limitare o escludere, almeno a periodi, il traffico dalle zone più centrali.

Questo consentirà di individuare percorsi pedonali più certi e restituire la piazza al suo tradizionale ruolo di luogo di incontro, centro di attrazione, sede di manifestazioni pubbliche.

Ciò non significa che, al bisogno, la piazza non possa essere utilizzata anche come parcheggio: una pavimentazione adeguata potrebbe consentire entrambi gli usi.

Il traffico potrebbe essere escluso, anche solo occasionalmente, dalla carreggiata che passa a fianco della piazza, che così tornerebbe ad assumere le sue funzioni originali.

Queste operazioni, ovviamente, presuppongono che si possano reperire degli spazi alternativi per il parcheggio abbastanza prossimi a quelli che verrebbero eliminati.

Confini

Un’attenzione particolare merita, infine, il tema dei “confini” dell’abitato.

Questi confini, un tempo in qualche modo distinguibili e definibili, sono andati progressivamente sfumando e degradando.

I limiti, invece, almeno in alcuni punti (sia che si tratti di alberature, che di siepi, che di recinzioni o altro) dovrebbero essere evidenziati, ben riconoscibili e difficilmente amovibili. Anche in questo caso le soluzioni potrebbero essere diverse.

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